In un territorio fortemente condizionato dal fenomeno mafioso, come quello di Partinico, la cooperativa “NoE” cerca di combattere l’illegalità offrendo lavoro a persone svantaggiate su un terreno confiscato. Lo racconta Paolo Rappa, responsabile della cooperativa in provincia di Palermo, nata grazie al circolo Acli “Beata Pina Suriano”. «Siamo riusciti dal 1996 ad oggi a scrivere pagine bellissime di riscatto sociale e lavorativo. Uno dei risultati più tangibili e gustosi di questo impegno è sicuramente la “Caponata di melanzane” un prodotto - spiega Rappa - coltivato con metodi biologici tra i più venduti e apprezzati. A noi piace definirlo un piatto, oltre che buono, “ad alto contenuto etico”. “NoE” - spiega Rappa - non è solo il nome della nostra cooperativa, è anche un motto. Significa No all’Emarginazione, ma soprattutto No alla mafia. Rappresenta la speranza contro i tanti soprusi ed ingiustizie perpetrati al popolo siciliano. È forte infatti la sete di legalità che, nonostante le difficoltà, ci incoraggia a proseguire su questa strada».