I tappi possono trasformarsi in libri, penne, lavagne e quaderni: non è uno scherzo ma l’idea realizzata dal circolo Acli “G. Toniolo” di Villa Musone di Loreto, in provincia di Ancona.
«Dal 2004 ad oggi - spiega Luigi Biagetti, presidente del circolo - abbiamo raccolto milioni di tappi, poi venduti ad aziende impegnate nel riciclaggio; con i soldi ottenuti sono state promosse iniziative di solidarietà e sostegno per le popolazioni del sud del mondo. Nel 2006 ad esempio i soldi ricavati dalla raccolta e dalla vendita di ben 1.143.000 tappi, ossia quattro tonnellate, sono stati devoluti alla diocesi di Juba, in Sudan, che ha poi potuto acquistare materiale scolastico per i ragazzi africani. Col tempo sono state coinvolte anche scuole, uffici, ospedali e parrocchie, e sempre più persone hanno cominciato a presentarsi con buste piene di tappi di bottiglia; addirittura, nelle ore in cui il circolo è chiuso le lasciano fuori dalla porta e questo ci fa capire che ormai la raccolta è diventata una prassi, quasi un’istituzione».