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Le storie

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TV contro la mafia

È stata la prima emittente televisiva ad arrivare al covo dei boss mafiosi Salvatore e Sandro Lo Piccolo, riprendendoli al momento dell’arresto lo scorso 5 novembre. Uno scoop che Telejato, la più piccola e coraggiosa tv d’Italia, ha “rubato” alle più grandi tv e testate nazionali.

Papà, mamma e due figli di vent’anni e ventitré dal ‘99 portano avanti il tg dell’antimafia  più “scomodo” e lungo (ben due ore di diretta) del giornalismo. Con sede a Cinisi in provincia di Palermo la tv copre un territorio di venti comuni, con un bacino d’utenza che supera i 150 mila spettatori, in un territorio dalle fortissime infiltrazioni mafiose, a pochi chilometri dalla Corleone di Totò Riina e Partitico, covo dei clan Lo Piccolo e Vitale.

Famose le inchieste e battaglie della famiglia contro la distilleria Bertolino, la più grande fonte d’inquinamento della zona e oggi sotto processo. E ancora le indagini sugli omicidi che spessissimo si consumano nel centro del paese, sempre “silenziati”.

La tv di controinformazione ha avuto negli anni numerosi riconoscimenti, è stata protagonista di tesi di laurea all’Università di Palermo, e, a livello internazionale, è stata citata dai tg svizzeri, dalla Cbs, uno dei più grandi network televisivi americani e dalla francese Canal plus.