«Il bullismo è uno dei problemi principali ed anche nascosti che si vivono all’interno delle scuole» spiega Agnese Ranghelli, presidente provinciale delle Acli di Pescara «quest’anno allora il “Premio solidarietà” che organizziamo da dodici anni, rivolto agli studenti dai sei ai diciotto anni, l’abbiamo dedicato a questo fenomeno».
Sono stati invasi da idee, pensieri, lavori che testimoniano come il problema sia quanto mai attuale e i ragazzi lo avvertano molto nelle scuole. I bambini delle elementari ad esempio hanno scritto delle lettere; gli alunni delle superiori invece hanno elaborato una sceneggiatura teatrale; per non parlare poi dei tanti slogan ironici sulla figura del bullo.
Qualche esempio? “Il bullo è un pollo”, “Belli si nasce, bulli si diventa” e “Il bullo non è il più forte, è il più solo”. Il lavoro è stato premiato dalla stampa locale e nazionale che ha dedicato molto spazio ai progetti e video emersi, ed ha trovato nel progetto aclista, un esempio da imitare in altre scuole d’Italia dove il problema persiste.