Dei supporti audio per ragazzi non vedenti registrati dai detenuti di Sulmona. Un mix di volontariato si fonde in un'esperienza "dalle sfumature davvero interessanti ", come racconta Frank Mastrogiuseppe educatore presso il carcere abruzzese. I detenuti, hanno svolto prima un corso di preparazione alla lettura espressiva, poi hanno realizzato un audiolibro per la Biblioteca del "Libro parlato", nata per le persone con impedimenti all'approccio con la parola scritta. La scelta del libro da registrare è caduta su un testo di Roberto Vecchioni, "Diario di un gatto con gli stivali", sia per la novità editoriale del periodo che per la tematica che ispira il volume: "nulla è mai come appare". "Questo tema – spiega Mastrogiuseppe - messo in relazione con la condizione dell'essere detenuti (mostri, orchi, lupi..) e con il fatto che questi (mostri, orchi, lupi..) occupano il tempo della pena facendo opera di volontariato a favore di altre creature anomale è sembrato molto azzeccato". Il risultato, viste le varie inflessioni dialettali dei reclusi, è particolarmente originale. "Questo libro parlato – conclude il coordinatore del progetto – rende il nostro carcere un pezzetto di territorio sempre più integrato ed indirizzato verso le opportunità e meno una galera isolata e inutile. Speriamo anche che questo progetto sia il primo di una lunga serie".